9 aprile 2008

CHE FINE HA FATTO IL MAT?


REGOLAMENTI DEGLI ISTITUTI SPECIALI E DEGLI ISTITUTI CENTRALI .... ne manca uno!

postato da alias [08/04/2008 09:50]

Possibile che le Amministrazioni dello Stato siano così pasticcione, oppure il ministero per i beni e le attività culturali è un caso isolato che brilla per la sua insipienza e non riesce a promulgare un qualsiasi testo, bando di concorso, dm, codice o testo unico senza poi doverlo rivedere o correggere o annullare.

Vista questa cattiva abitudine, siamo costretti a leggere con attenzione ogni carta per poter segnalare le deficenze o anomalie alla amministrazione.

Infatti la lettura dei D.M. relativi ai REGOLAMENTI DEGLI ISTITUTI SPECIALI E DEGLI ISTITUTI CENTRALI NELLA VERSIONE FIRMATA DAL MINISTRO, lascia perlomeno perplessi per almeno due aspetti.

  • • Primo, il grande rilievo dato all'aspetto gestionale ed economico ed alla definizione dei posti riservati agli esterni (università,regione, esperti ecc., fosse almeno rispettato il principio di reciprocità!);
  • • Secondo la mancanza degli uffici tecnici, affidati ad un tecnico abilitato (ingegnere o architetto) per l'attività di progettazione ed esecuzione dei lavori di ammodernamento, adeguamento funzionale, ampliamento, allestimento, manutenzione ordinaria e straordinaria delle sedi e degli impianti.

Il lettore può verificare nel testo che:
Opificio Pietre Dure – c’è il servizio tecnico: generico, ma non si dice chi lo dirige e cosa debba fare?
Archivio Centrale dello Stato: è senza servizio tecnico?
Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (BNCF): è senza servizio tecnico?
Biblioteca Nazionale centrale di Roma (BNCR): è senza servizio tecnico?
Soprintendenze speciali: rimangono come sono?
Istituto Centrale per gli Archivi : è senza servizio tecnico?
Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi: è senza servizio tecnico?
Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione: c'é il servizio tecnico! Incredibile! E si occupa di:

  • Art. 11 Servizio tecnico
  • 1. Si occupa degli aspetti logistici, degli impianti e della manutenzione dell'edificio monumentale in cui ha sede l'Istituto. Progetta gli allestimenti espositivi per le mostre realizzate dall' Istituto e cura l'organizzazione di convegni e iniziative di promozione culturale, in Italia e all'estero, in collaborazione con i Servizi, i Laboratori e la Segreteria Tecnica.
  • 2. Il Servizio tecnico si occupa anche delle attività di gestione dell'infrastruttura della rete informatica dell’Istituto.
  • 3. La responsabilità del Servizio è affidata a un funzionario appartenente all’area tecnico-scientifica.

Istituto Centrale per il Catalogo unico delle Biblioteche Italiane e per le Informazioni Bibliografiche: è senza il servizio tecnico?
Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario: c'è il servizio tecnico, ma con compiti diversi e non si sa chi lo debba dirigere!.

  • Art.19 Sevizio tecnico
  • 1. Esplica consulenze tecnico-progettuali e sopraintende al corretto funzionamento delle attrezzature e degli impianti e alla manutenzione degli edifici e delle aree verdi di pertinenza dell’Istituto. Si occupa degli aspetti logistici, degli impianti e della manutenzione ordinaria del complesso in cui ha sede l'Istituto.

Istituto superiore per la conservazione ed il restauro (ISCR) - senza servizio tecnico!
Istituto superiore per la conservazione ed il restauro (ISCR) nuovo e senza niente?
La domanda nasce spontanea, forse qualcuno vorrebbe affidare all'esterno dell'amministrazione i servizi di progettazione oppure si costituirà un ufficio tecnico centrale al Segretariato Generale?
Vai a capire!


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Riceviamo e pubblichiamo la circolare della UILBAC contenente i decreti che potete trovare su:

http://tecstatministeri.blog.tiscali.it//REGOLAMENTI_DEGLI_ISTITUTI_SPECIALI_E_DEGLI_ISTITUTI_CENTRALI______ne_manca_uno__1879461.shtml

I D.M. contenenti i REGOLAMENTI DEGLI ISTITUTI SPECIALI E DEGLI ISTITUTI CENTRALI NELLA VERSIONE FIRMATA DAL MINISTRO.
Vi trasmettiamo i regolamenti relativi al funzionamento degli Istituti Speciali e Istituti centrali nella versione firmata dal Ministro .
Dall’elenco manca solo il regolamento dell’istituto di demoetnoantropologia.
I regolamenti lasciamo molto a desiderare e non escludiamo di avviare una campagna di sensibilizzazione per modificarli.

1. Ordinamento dell’opificio delle pietre dure
2. Archivio Centrale dello Stato
3. Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (BNCF)
4. Biblioteca Nazionale centrale di Roma (BNCR)

5. Soprintendenze Speciali
- la Soprintendenza Speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Venezia
- la Soprintendenza Speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Napoli
- la Soprintendenza Speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Roma
- la Soprintendenza Speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Firenze

6. Istituto Centrale per gli Archivi
7. Ordinamento dell’ istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi
8. Ordinamento dell’istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche
9.Ordinamento dell’ istituto centrale per il catalogo e la documentazione
10. Ordinamento dell’Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario
11.Istituto superiore per la conservazione ed il restauro (iscr)
12. Centro per il libro e la lettura


Fraterni saluti
Gianfranco Cerasoli

Segretario Generale

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5 marzo 2008

SETTIMANA DELLA CULTURA, X EDIZIONE


Nell'ambito della X Settimana della Cultura: una festa per tutti
promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari organizza la giornata

BENI IMMATERIALI IN AZIONE
sonorità, testimonianze e voci del presente

domenica 30 marzo 2008
ore 10.00 - 19.30


Dalle ore 10.00 alle ore 19.30 di domenica 30 marzo 2008, il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, in collaborazione con il Network per la Tutela del Patrimonio Immateriale, organizza una giornata interamente dedicata al confronto con portatori di tradizione, artigiani, musicisti, associazioni e rappresentanti di comunità locali, provenienti da Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana e da altre regioni italiane.

Sarà dato ampio spazio alle testimonianze di quanti vivono e operano all’interno delle comunità e sono impegnati direttamente nel mantenimento e nel rinnovamento della tradizione.

Nel corso della giornata porteranno il loro contributo cantori, suonatori e “ballatori” e si discuterà sui problemi relativi alla salvaguardia dei beni immateriali, con particolare riferimento ai rischi derivati dalla sovraesposizione e dalla mercificazione.

Negli spazi museali sarà possibile ascoltare il suono di:
zampogne (a paro, a chiave, giganti, alla moderna, zoppe), tamburelli, tammorre, idiofoni a frizione, idiofoni a percussione reciproca, arpe popolari, organetti diatonici, ciaramelle, flauti armonici, strumenti musicali effimeri, chitarre battenti.

Dunque un incontro all’insegna del diritto di parola, di canto, di suono e di danza, un invito aperto a chiunque abbia a cuore il futuro delle nostre tradizioni.


ingresso gratuito



Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari
Piazza Marconi 8 – Roma (EUR)
Trasporti: 30 Express, 170, 714, 791, Metro B fermata Eur Fermi
info: edesimoni@beniculturali.it


organizzazione
Emilia De Simoni (Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari)
Barbara Terenzi, Giuseppe Torre (Network per la Tutela del Patrimonio Immateriale)


assistenza tecnica
Stefano Sestili, Simonetta Rosati (Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari)



Parteciperanno, tra gli altri:

ABRUZZO
Cumbagnie Abruzzese
Centro di Antropologia Territoriale degli Abruzzi
Francesco Stoppa

BASILICATA
Associazione Totarella (Pollino calabro-lucano)
Pino Salamone
Domenico Miraglia
Pino Altieri
Paolo Napoli
Antonio Arvia
Saverio Marino
Rappresentanti della comunità albanese del Pollino
Associazione Gruppo Suoni (Pollino lucano)
Leonardo e Francesca Riccardi
Associazione Hobo (Pollino lucano)
Associazione Ethnos (Val D'Agri)
Graziano Accinni
Franco Accinni
Luigi Milano (arpa di Viggiano)
Giuliana De Donno (arpa di Viggiano)
Massimo Monti (liuteria - arpa di Viggiano e arpe popolari)
Associazione Amarimai (Val D'Agri)
Centro Studi Lucani nel Mondo

CALABRIA
Massimo Cusato e i suonatori della Locride (Locride)
Demetrio Bruno e i suonatori di Cataforio (Aspromonte meridionale)

CAMPANIA
Luca De Simone

LAZIO
Giuseppe Pontuali
Gabriella Aiello


Alessandro Mazziotti
Marco Tomassi
Bianca Giovannini
Riccardo Lucantoni
Matteo Assennato
Raffaele Mallozzi
Massimo Berretta
Sara Modigliani
Gabriele Modigliani
Simone Colavecchi

MOLISE
Circolo della zampogna di Scapoli
Antonietta Caccia
Guido Iannetta
Andrea Di Fiore
Lino Miniscalco
Achille Porfirio
Associazione Molisani Forche Caudine

PUGLIA
Antonio Piccininno (Cantore di Carpino)
Alessandro Sinigagliese
Associazione Culturale Carpino Folk Festival (Gargano)
Luciano Castelluccia
Michele Ortore
Antonio Basile
Associazione Pizzicata (Salento)
Carlo Trono
Francesca Chiriatti (Salento)

SICILIA
Pietro Cernuto
Francesco Salvatore

TOSCANA
Archivio online sulla Commedia dell'Arte
Luciano Brogi

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